BeYou: riflessioni sulla moda etica e il cambiamento sociale con Young Caritas

In un mondo in cui il consumismo spesso prevale ed il fast fashion sembra la sua diretta conseguenza, ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di prenderci una pausa e riflettere sulla possibilità di un cambiamento e su quale possa essere il nostro ruolo in termini di impatto sociale ed ambientale.

Un momento di riflessione, in questo senso, ci è stato regalato dall’associazione Young Caritas Firenze, alla quale siamo grati per averci invitati e che, grazie all’evento "BeYou", ci ha dato la possibilità di prendere parte ad un’esperienza stimolante ed eccezionale.
La giornata ha avuto inizio con la proiezione di "Armadi Pieni," una docuserie prodotta da Will Media Italia, che mette in luce l'argomento delicato dello sfruttamento della manodopera tessile in Bangladesh.

L'impattante documentario ci ha trascinato in un viaggio attraverso le vite di coloro che lavorano nei campi tessili, esponendo le condizioni difficili e spesso disumane in cui molte di queste persone si trovano. È stato un grido d'allarme che ha aperto gli occhi di tutti i presenti sulla necessità di cambiare il nostro approccio all'industria della moda.

Dopo la visione del documentario, abbiamo presentato il nostro progetto come un'alternativa al fast fashion: focalizzandoci sugli aspetti più tecnici della progettazione e della produzione del nostro lavoro, mettendo in evidenza come sia possibile creare capi di abbigliamento di alta qualità in modo sostenibile ed etico.

Ciò che è emerso è stato un confronto spontaneo tra i partecipanti, un dibattito appassionato che ha portato alla luce le esperienze personali di chi era in sala. Abbiamo ascoltato le storie di coloro che hanno lavorato nell'industria della moda, apprendendo direttamente le sfide e le difficoltà che molti lavoratori devono affrontare.

Il clima creato nel corso del dibattito ci ha spinto a riflettere e ad approfondire aspetti sociali e umani legati alle questioni del fast fashion e dello sfruttamento dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo. È stata un'occasione straordinaria per condividere conoscenze e sensibilizzare il pubblico su temi spesso trascurati.

Ma l'evento non si è concluso con il dibattito. Hanno concluso la giornata con uno "swap party", un momento dedicato alla donazione e allo scambio di abiti usati tra i partecipanti. Questo gesto simbolico rappresenta l'impegno a ridurre il consumo e il riuso di abiti esistenti, promuovendo una moda più sostenibile.

Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine al team di Young Caritas per averci ospitato nel loro spazio e per aver creato una piattaforma per una conversazione così importante.

"BeYou" è stato molto più di un evento: è stato un passo significativo verso una maggiore consapevolezza sociale e un impegno per un futuro più sostenibile nel mondo della moda. Siamo entusiasti di vedere come questa iniziativa continuerà a ispirare il cambiamento e la crescita nella nostra comunità e oltre.